Titano: fuga dal limbo by Alfonso Dama

Titano: fuga dal limbo by Alfonso Dama

autore:Alfonso Dama [Dama, Alfonso]
La lingua: ita
Format: epub
editore: Delos Digital srl, Milano
pubblicato: 2020-12-07T23:00:00+00:00


Avevano fatto una doccia tiepida e i frati avevano fornito loro delle tute attillate auto-conformanti, tutte uguali e di colore arancio e ocra.

Ora erano seduti a un tavolo rotondo allestito per la colazione, in una saletta da pranzo illuminata da finestroni oblunghi, e avevano da poco finito di consumare frutta assortita, dei croissant al lampone e latte sintetico.

Patch sbrindellava la punta di un croissant e non faceva che scuotere la testa in silenzio. D’improvviso esplose: – Datemi retta, gente. Prima ce ne andiamo da questo posto e meglio è. Qui dentro c’è roba molto pericolosa. Fidatevi del vecchio Patch.

– Credi che il loro superiore ti ascolterà? – chiese Myrna a Salvius, ignorando del tutto il trafficante. Senza casco mostrava un viso molto femminile, con grandi occhi verde marino e capelli rosso tiziano, folti ma corti, tagliati di sghimbescio alla base delle orecchie di cui scoprivano appena i lobi.

– Non lo so. – L’esploratore era immerso in un’aria pensierosa.

Patch distolse l’attenzione dalla brioche che aveva in mano, alzando lo sguardo. – E se fosse tutta una scemenza?

– Già – disse il capitano. – Questi tizi sono ammantati di leggende, no? Il mozzo sul veliero potrebbe averti raccontato delle frottole.

L’esploratore scosse la testa con convinzione. – A me sembrava dannatamente informato. Sapeva chi sono e cosa facessi qui. Perfino meglio di me. Anzi, ho avuto l’impressione che se ci fosse stato più tempo avrebbe potuto raccontarmi la storia della mia vita, oltre che fare parecchia luce su tutto questo casino. – Annuì con lentezza fissando i residui della colazione nel suo piatto. – È l’unica traccia che ho, del resto. Voi che fareste?

Li fissò a uno a uno.

– Hai ragione – disse Myrna.

– Sono certo che chi mi ha spedito qui inseguisse altri scopi e che non mi abbia detto la verità. O, almeno, non tutta la verità.

Patch emise un gorgoglio che voleva somigliare a una risata ironica. – Ma perché diavolo affidare una missione a qualcuno senza rivelargliene lo scopo? Questo… che senso avrebbe?

Il capitano si mise a sbucciare una mela rossa con molta attenzione come stesse disinnescando una bomba o qualcosa del genere. – Beh – disse – questo Sonny, o come cavolo si chiama, potrebbe far parte del piano e aver avuto il compito di indirizzare qui Salvius. Forse avevano deciso che i dettagli doveva scoprirli da solo, una volta approdato da questa parte.

– In tal caso qui avrai le informazioni che ti servono – interloquì Myrna. – Sei sulla strada giusta.

– Ma non regge – sbraitò Salvius. – Io sono il primo non-medusa e non-decerebrato ad arrivare nella mel… insomma, qui da voi. Se erano in grado di spedirci qualcuno prima di me, allora perché investire un patrimonio per mandarci pure il sottoscritto? Non ha alcuna logica.

Myrna si schiarì la gola e si sporse verso l’esploratore appoggiando i gomiti sul tavolo. – Potrebbe essere che… – cominciò. Assunse uno sguardo vacuo come a cercare le parole. – Sì, insomma, il tipo sul Caronte che t’ha raccolto, quel Sanny,



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